lunedì 3 dicembre 2012

HOLY MOTORS, Leos Carax | recensione


HOLY MOTORS
Regia: Leos Carax
Anno: 2012
Paese: Francia, Germania

Leos Carax mette in scena un'opera profondamente teorica, meta-cinema non dichiarato, che attraversa i generi con una serie impressionante di cambi di registro e di evoluzioni narrative.
Nonostante la sua struttura episodica e ridondante, Holy Motors è un film quasi impossibile da raccontare proprio perché il suo fascino risiede in un meccanismo evocativo che va ben oltre il racconto e che emerge esclusivamente attraverso la regia, svelandosi pian piano senza essere mai totalmente esplicito.
La forza di Holy Motors è proprio questa, opera totale e definitiva su un concetto di cinema che sa reggersi solamente attraverso se stesso, menzogna dichiarata in funzione di quel "motore" nei confronti del quale il pubblico dormiente dell'apertura del film sembra non interessarsi più.

[FRAMES]
- Leos Carax interpreta l'uomo dormiente all'apertura del film, riferimento esplicito alla sua assenza dal grande schermo per diversi anni. Lui stesso "apre" la porta invisibile e ci fa entrare nel suo nuovo mondo.
- La modella sotto i flash del fotografo, bellissima e naturale, scopriamo che è tenuta in quella posizione da alcuni stativi.
- Il condominio della festa della figlia adolescente di Oscar, una panoramica ci svela l'unico balcone coloratissimo e kitsch dove c'è la festa.
- Oscar che svolta l'angolo nel capannone, e sparisce.
- Il gioco di specchi nella camera d'albergo con Oscar morente e il suo risveglio a fine scena.
- Nella limousine Oscar parla con Celinè attraverso il monitor. Oscar la raggiunge davanti, ma Celinè resta in primo piano nel monitor.

[DISTRIBUZIONE]
Vincitore morale dell'ultimo Festival di Cannes e vincitore indiscusso nell'ultima edizione di Sitges, in Italia sembra arriverà intorno a marzo/aprile distribuito dalla Movies Inspire. Nel frattempo lo si può recuperare, ma poi appena arriverà in sala andremo tutti a rivederlo.

[FILM] Holy.Motors.2012.BRRip.XviD.5rFF
[SOTTOTITOLI] SRT project su opensubtitles

martedì 16 ottobre 2012

CHAINED, Jennifer Lynch | recensione


CHAINED
Regia: Jennifer Lynch
Anno: 2012
Paese: Usa/Canada

Jennifer Lynch (che per chi non lo sapesse è la figlia di David Lynch, e fa la regista) è alla sua quinta opera, fresca di prima mondiale a Sitges, premiata con il Premio della Giuria. Premio meritatissimo perché Chained è un gran bel film che cattura sin dalle prime battute, con un incipit girato e gestito benissimo.
Ma in realtà tutto il film è un graditissimo esempio di ottima scrittura (sceneggiatura oltretutto rivista dalla stessa Lynch) e di una regia sapiente e ricca di spunti interessanti e ben congegnati. Menzione a parte anche per Vincent d'Onofrio, panciuto e irriconoscibile serial killer paterno e tormentato che si è aggiudicato il premio di Miglior Attore al festival spagnolo.
[DISTRIBUZIONE] Per parlare di distribuzione è ancora presto, ma senza essere troppo pessimisti al massimo potrebbe arrivare qualcosa straight-to-dvd tra un bel po'.

[FILM] Chained.2012.BDRiP.AC3-5.1.XviD.READNFO.XviD-AXED

martedì 9 ottobre 2012

MR. NOBODY, Jaco Van Dormael

MR. NOBODY
Regia: Jaco Van Dormael
Anno: 2009
Paese: Francia, Canada, Belgio

Nemo Nobody sta per compiere 118 anni in un mondo che ha scoperto il segreto dell'eternità, ultimo mortale rimasto sulla terra, racconta la sua storia, frammentata e confusa, a uno psicologo e a un giornalista.
È lui il protagonista dell'opera del regista belga Jaco Van Dormael, che riesce nell'operazione di portare a termine una pellicola tanto complessa e ambiziosa, quanto travagliata nella lavorazione. Un film totale, pieno di giochi di specchi e riflessioni, con una struttura narrativa circolare e in continuo accumulo.
Certo forse proprio per sua stessa natura il film fatica a districarsi da una parte centrale un po' ridondante, ma il film del regista belga è un continuo susseguirsi di immagini e invenzioni registiche strepitose (che rimandano soprattutto al Kauffman di Synecdoche New York e all'Aronofsky di The Fountain, ma anche a Gondry e ai Monty Phython) dove la travagliata odissea tra le possibili vite di Nemo trova la giusta e schizofrenica dimensione.
Una nota per la fantastica colonna sonora, e un'altra a una delle migliori interpretazioni di Jared Leto e alla splendida Diane Kruger.

[DISTRIBUZIONE] Presentato a Venezia el 2009 ha intrapreso la strada attraverso i Festival internazionali durata più di un anno. Divenuto un cult in tutto il mondo, in Italia non è arrivato nemmeno in DVD.

[FILM] Mr.Nobody.2009.Extended.BDRip.XviD-AEN
[SOTTOTITOLI] subscene

martedì 11 settembre 2012

BLUE VALENTINE, Derek Cianfrance

BLUE VALENTINE
Regia: Derek Cianfrance
Paese: USA
Anno: 2010

Blue Valentine non è altro che il racconto di una storia d'amore che finisce. Un soggetto tanto semplice e banale, quanto visto e rivisto. Probabilmente della trama potremmo star qui a parlare per ore e a nessuno verrebbe voglia di vederlo, ma Derek Cianfrance, qui al suo esordio alla regia oltre che co-sceneggiatore, ha una buona dose di talento e realizza un'opera sincerissima, dal forte respiro indipendente, con un meccanismo narrativo coinvolgente e efficace, che rimbalza continuamente tra passato e presente dei due protagonisti. Una pellicola forte e dolorosa, con una regia curata e ben calibrata (basti vedere come nei primi dieci minuti sia riuscito a costruire e a caratterizzare l'intero gruppo familiare facendo sussurrare solamente qualche parola). Gli ultimi minuti finali, poi, sono di una poetica e di un'autenticità disarmante.

[DISTRIBUZIONE] Presentato in anteprima mondiale al Sundance nel 2010 e in selezione a Cannes "Un Certain Regard" nello stesso anno. Il film ha ricevuto pure una candidatura all'Oscar per Michele Williams. In Italia non arriverà mai.

[FILM] Blue Valentine LIMITED BDRip XviD-SAPHiRE
[SUB] Sub Ita (iScrew)

venerdì 31 agosto 2012

SNOWTOWN, Justin Kurzel

SNOWTOWN
Regia: Justin Kurzel
Anno: 2012
Paese: Australia

L'esordio alla regia di Justin Kurzel è un congegno che si snoda attraverso una composizione frammentata e ricca di vuoti volontari, di ellissi e scomposizioni. In questo senso è richiesto allo spettatore un sforzo in più per comporre i pezzi ed è naturale, in alcuni momenti, avere la sensazione di essersi persi qualcosa. Di fronte a tanta forza è comunque impossibile distrarsi, e l'incubo che lentamente, ma senza possibilità di ritorno, travolge e divora il giovane Jamie è un meccanismo perfetto nella sua follia, scandita da esplosioni di violenza estrema, gestite da una regia già perfettamente a suo agio che si mette in gioco e rischia, di scrittura e di linguaggio, creando un film riuscitissimo, un classico pugno nello stomaco, interpretato in maniera magistrale da tutto il cast, e che non si farà dimenticare facilmente.

[ ] La distribuzione italiana probabilmente non sa nemmeno che esiste, ma nel resto del mondo è stato distribuito con il titolo internazionale "The Snowtown Murder".

[FILM] Snowtown.2011.720p.BluRay.x264-aAF

mercoledì 29 agosto 2012

THE WOMAN, Lucky McKee

THE WOMAN
Regia: Lucky McKee
Anno: 2011
Paese: USA

Presentato al Sundance l'anno scorso alla proiezione di mezzanotte The Woman ha dovuto sorbirsi le solite critichelle da quattro soldi da parte di chi si è messo ad accusare il film di McKee come troppo violento e truculento. Inutili in quanto poche volte come in questo caso è totalmente riduttivo e fuorviante relegare The Woman nella cerchia degli horror gore fine a se stessi.
Quello a cui si assiste in realtà è una lenta escalation verso un incubo familiare, dove a fare orrore è la realtà nella quale si viene calati, in maniera ingegnosa e senza alcuna fretta, dove gli standard narrativi del genere vengono continuamente sovvertiti procedendo gradualmente alla costruzione della vera natura della pellicola, per giungere a un twist narrativo che arriva -letteralmente!- come una sberla.
La pellicola del regista californiano è intelligente e ricca di chiavi di lettura, è scritta benissimo e governata da una regia con una padronanza totale, che porta avanti la sua idea gestendo perfettamente il film sia nei momenti in cui cala la mano e cambia registro, sia nelle situazioni di calma (apparente).
Uno degli horror più belli e interessanti degli ultimi anni. Da non perdere.


[DISTRIBUZIONE] Presentato al Sundence alla proiezione di mezzanotte, sta vincendo premi un po' ovunque (compreso Best Screenplay a SITGES). Parlare di distribuzione in sala, in Italia, è una bestemmia, ma può essere che arrivi straight to dvd (senza fretta).

[FILM] The.Woman.2011.BRRip.XviD-AbSurdiTy
[SUB] Sub Ita - Podnapisi

martedì 28 agosto 2012

RETURN, Liza Johnson

RETURN
Regia: Liza Johnson
Anno: 2011
Paese: USA

Presentato nella "Quinzaine" di Cannes nel 2011 Return racconta il dramma di una donna soldato che torna dal fronte e tenta di tornare alla propria quotidianità in un paesino nel midwest americano.
Su un incipit così banale sembra non doversi aspettare un granché, ma Return è il perfetto esempio di come si può costruire un dramma umano (e familiare), metterci dentro pure un soldato tornato dal fronte, e riuscire a costruire un film solido e compatto senza cedere mai alla retorica. Merito sicuramente di una scrittura (della stessa Johnson) precisa e ben strutturata e di una regia che, se pur nella prima parte fatica a trovare una propria dimensione mantenendosi abbastanza sobria, cresce con il passare dei minuti senza rinunciare a una propria poetica. Ah, e poi c'è Michael Shannon.

[DISTRIBUZIONE]Per ora è stato distribuito "limited" solo negli Stati Uniti. Da noi non saprei, può essere che arriva tra tre o quattro anni se Shannon fa un film nudo e diventa famoso come Fassbender.

[FILM] Return.2011.LIMITED.DVDRip.XviD-NeDiVx

domenica 26 agosto 2012

TERRITORIES, Oliver Abbou

TERRITORIES
Regia: Oliver Abbou
Anno: 2010
Paese: Canada

Territories potrebbe essere confuso, almeno nell'incipit, con uno dei tanti torture porn che hanno invaso di titoli il genere negli ultimi anni. Quello che invece rende interessante il lungometraggio d'esordio del francese Oliver Abbou, è proprio quello di volersi affrancare dal genere e da alcuni suoi meccanismi, concentrandosi molto meno sul dramma dei protagonisti per lasciare spazio sia alle dinamiche che vedono coinvolti i due aguzzini, sia -qui la parte a mio avviso meno riuscita- focalizzandosi in una sorta di denuncia fin troppo esplicita alla fobia della paura negli Stati Uniti post undici settembre.
La pellicola è e resta purtroppo legata ad un'economia narrativa un po' povera e carente di idee, che tira un po' per le lunghe il film per arrivare a una parte finale sicuramente originale, ma assolutamente dissociata dal resto del film, e che lascia quantomeno interdetti. Ma il film di Abbou è un'opera sicuramente interessante, ben girata e con alcune soluzioni interessanti, e che riesce a discostarsi dalla media del genere.

[ ] Distribuito in US e Canada, in Europa è arrivato direttamente in DVD in alcuni paesi, non in Italia.
[] Recuperabile versione in lingua originale con sottotitoli in italiano.

sabato 25 agosto 2012

TYRANNOSAUR, Paddy Considine

TYRANNOSAUR
Regia: PAddy Considine
Anno: 2011
Paese: Gran Bretagna

Terminata la visione di Tyrannosaur, opera prima del regista britannico Paddy Considine , la sensazione è quella di essersi trovati di fronte ad una pellicola quasi perfetta, in grado di combinare sapientemente l'ambientazione nord britannica, il cinema di Loach e -soprattutto- di Leigh, e storie di disagio di provincia senza per forza scadere nella reiterazione di alcune tematiche che hanno spesso a che fare molto con il sociale e poco con il cinema.
In fondo Tyrannosaur altro non è che una storia d'amore. Un film abitato da figure nulle, arrese, già morte. Una pellicola disarmante nella sua ferocia, ma caratterizzata da un approccio umano e delicato, che non cede al rischio -soprattutto in un'opera prima- di calcare la mano per cercare di stupire a tutti i costi.
[ ] Presenntato a Tornonto e successivamente (fuori concorso) a Roma, il film ancora viaggia per i Festival dove sta incassando una grandissima, e meritata, quantità di premi.
Per la distribuzione non sarei così sicuro, ma il passaggio a Roma in qualche modo può aiutare a vederlo entro una decina di anni anche qui.
[  ] Se non volete aspettare, la versione in lingua originale con sottotitoli in italiano è facilmente recuperabile.

EXTRATERRESTRIAL, Nacho Vigalondo

EXTRATERRESTRIAL
Regia: Nacho Vigalondo
Anno: 2012
Paese: Spagna

Opera seconda del regista spagnolo Nacho Vigalondo che aveva sorpreso tutti con il bellissimo "Los cronocrímenes" (distribuito in tutto il mondo, tranne in Italia, con il titolo "Timecrimes" e accaparrato dalla Hollywood bene per confezionarci un remake) questo Extraterrestrial convince molto molto meno.
Se è pur vero che Vigalondo costruisce con una cifra stilistica già riconoscibile tutto il suo film sfruttando al massimo uno script leggero e originale, tutta la pellicola paga un po' la staticità e alcuni momenti di stanca, e il twist narrativo finale, per quanto riuscito, resta uno dei pochi momenti di bel cinema nel film.

[ ] Se non è stato distribuito "Timecrimes" figuriamoci questo, oltretutto anche la stessa prpoduzione sembra aver scelto canali distributivi alternativi (anche sulla piattaforma newedgemovies).
[ ] Il film è in spagnolo, lo si trova con sottotitoli in inglese.

PONTYPOOL, Bruce McDonald

PONTYPOOL
Regia: Bruce McDonald
Anno: 2011
Paese: Canada

Realizzare un horror lasciando all'esperienza dello spettatore la costruzione degli avvenimenti esterni e focalizzarsi claustrofobicamente con i protagonisti in una sola location. Questa la sfida e sicuramente motivo di interesse di Pontypool, horror atipico canadese, firmato da Bruce McDonald.
Se da un lato l'incipit del film è interessante, il suo sviluppo è meno convincente (nonostante i tentativi di spiegone messi a intermittenza), e tutta la pellicola canadese vive di alti e bassi, con momenti interessanti e riuscitissimi (il risveglio della giovane radiogiornalista che sbatte contro il vetro), alternati ad altri di inspiegabile alleggerimento.
Ecco, se di esperimento cinematografico si stava parlando, forse sarebbe stato il caso di essere più audaci e meno accondiscendenti.
[ ] Non escludo a priori un'uscita italiana, ma si trova già, in ottima qualità, con sottotitoli in italiano.

KEYHOLE, Guy Maddin

KEYHOLE
Regia: Guy Maddin
Anno: 2011
Paese: Canada

Quello che sulla carta parte come un classico noir, nelle mani del visionario regista canadese Guy Maddin diventa un'opera totalmente anarchica e complessa, caratterizzata da un registro unico e surreale in continuo accumulo.
Accettato il gioco non si può che rimanere rapiti dalla potenza visionaria della pellicola, che resta però imprigionata all'interno della sua stessa natura sperimentatrice, diventando materia totalmente criptica e di quasi impossibile lettura.
Se questo è un bene o un male a questo punto è difficile dirlo, resta da dire che difficilmente ci si trova di fronte a opere di così rara bellezza sia estetica, che di linguaggio.
[ ] Presentato in Berlinale per ora ha una distribuzione solo in Francia e USA.
[ ] Il film è recuperabile in ottima qualità anche con sottotitoli in italiano.